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Mare d'inverno 2001: i bastoncini cotonati conquistano anche le spiagge del sud

Sono arrivati anche sulle coste della Puglia, della Calabria e della Sicilia occidentale?..i barbari?

No, i bastoncini cotonati! I bastoncini per le orecchi, dopo le spiagge della Toscana, del Lazio, della Campania e dell'intero Adriatico, hanno esteso la loro "invasione" ai litorali dell'estremo sud, raggiungendo anche le spiagge ioniche della Calabria, da Soverato (dove sono ancora stati rinvenuti resti del campeggio "Le Giare" sulla spiaggia) a Catanzaro a Palmi (RC), estendendo la loro presenza a tutta la Puglia (Bari, Brindisi, Lecce e Taranto), arrivando anche fino alla spiaggi di Palermo (Romagnolo).

Ancora una volta si confermano il "flagello d'Italia": arrivano in mare trasportati dai fiumi e dai canali, dopo un viaggio che inizia dai water delle case in città. A milioni, non biodegradabili, punteggiano di colori pastello i litorali di quasi tutta Italia (al momento solo la Sardegna sembra esserne immune) senza soluzione di continuità.

Per eliminare questo autentico flagello basterebbe che i bastoncini fossero in materiale biodegradabile (i depuratori non riescono proprio a "digerirli"): ormai da due anni giace in Parlamento la proposta per mettere al bando i bastoncini cotonati non biodegradabili: evidentemente i nostri Parlamentari vanno al mare alle Maldive... E' per questo che noi abbiamo deciso di mandargli un campione di quello che si può trovare sulle nostre spiaggie.

Dopo i bastoncini cotonati, si "piazzano" i contenitori in plastica che, seppure in modo uniforme, caratterizzano il paesaggio invernale dei litorali assieme agli indistruttibili pezzi di polistirolo provenienti, a seconda delle zone, dalla pesca o dalle attività agricole.

Ma i rifiuti domestici non sono stati gli unici ad essere recuperati dai volontari sulle spiagge: elettrodomestici, 2 carcasse d?auto, taniche di olio, innumerevoli copertoni, bombole del gas, scaldabagni ecc. Tra le spiagge dove sono stati recuperati più rifiuti, si sono distinte quella di Torvaianica (Campo Ascolano), dove dalla macchia mediterranea e tra le dune sono state raccolte 20 (venti) tonnellate (si, tonnellate) di rifiuti di ogni genere: frigoriferi (15!), mobilio, ingombranti, bombole del gas, lavatrici, oltre agli avanzi dei pic nic dei bagnanti della scorsa estate. Ma anche la spiaggia di Romagnolo, a Palermo si è "distinta" per lo stato di degrado e per la quantità di rifiuti di ogni genere raccolti: anche qui copertoni e quantità incredibili di plastica, qui sono state rinvenute anche in quantità notevole siringhe.

L'iniziativa, svoltasi in 39 località, ha inteso ricordare a tutti (dal Parlamento che deve approvare la proposta citata, alle Amministrazioni Locali ai cittadini agli stessi mass media) come il mare, le spiagge ed il loro inquinamento esistano per dodici mesi l'anno, per non considerare le località balneari solo con l?arrivo della stagione estiva e la Natura come un Parco Divertimenti di cui ricordarsi quando serve o fa comodo.


Pagina pubblicata il 30-01-2001

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data: 10-09-2010 - 08:07

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