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25 gennaio 2004: cosa abbiamo raccolto

La plastica in tutte le sue forme (contenitori, bottiglie, flaconi ecc.) costella le spiagge italiane e conquista la palma del “flagello d’Italia”. E’ questo il dato più evidente dopo la giornata di pulizia organizzata da Fare Verde nell’ambito della dodicesima edizione de “Il mare d’inverno” tenutasi domenica 25 gennaio, nonostante il freddo pungente in tutta Italia. In alcune spiagge (tra cui Grosseto, Lidi Ferraresi, Lipari, Squinzano (LE)) proprio a causa del maltempo l’operazione è stata rinviata a domenica prossima.

La mattina del 25 gennaio i volontari, indossati sciarpa e guanti, armati di sacchi e rastrelli hanno proceduto alla raccolta e censimento dei rifiuti presenti sulla costa. Cosa si trova sulle spiagge d’inverno, quali sono i rifiuti più diffusi e le cause che ne provocano l’abbandono sui litorali? A queste domande ha cercato di dare risposta l’operazione “Il mare d’inverno” che da dodici anni vuole soprattutto ricordare che il mare e le spiagge (e l’inquinamento che li colpisce) esistono dodici mesi l’anno e non solo con l’arrivo della stagione balneare per fare il bagno e prendere il sole.

I contenitori in plastica “regnano” incontrastati su tutte le spiagge: ovunque sono stati i rifiuti più raccolti: a Viareggio come a Ostia e Torvaianica, in Campania (a Rovigliano, NA, in 300 metri di spiaggia e ne sono stati raccolte 1500!), come in Calabria, Puglia, Sicilia e soprattutto a Chioggia, qui nella laguna (Piovini) si sono ormai formati autentici strati di bottiglie in plastica che si accumulano portati dalle maree. Assieme alle bottiglie, ovunque rilevantissimo il numero (superiore a quello delle stesse bottiglie) dei tappi delle bottiglie in plastica, non biodegradabili e difficili da raccogliere.

In parziale ritirata i cotton fioc, i bastoncini nettaorecchie che, erroneamente gettati nel water, non vengono trattenuti dai depuratori (che anzi ne vengono danneggiati) e finiscono in mare che li restituisce sulle spiagge. La messa al bando dei bastoncini prodotti in materiale non biodegradabile (la legge 93/01 impone che dall’ottobre 2002 debbano essere prodotti in materiale biodegradabile: mater-bi o cartoncino). Si trovano ancora (e numerosi) sulle spiagge della Toscana, della Campania, della Puglia, dell’Abruzzo ed in alcune del Lazio ma in un numero inferiore di località.

Tanto anche il vetro raccolto: le bottiglie abbandonate (soprattutto di birra) sono presenti un po’ ovunque, non sono “restituite” dal mare ma vengono abbandonate soprattutto in inverno (e, spesso rotte, costituiscono un pericolo non irrilevante).

A questo punto un’osservazione nasce spontanea: l’introduzione della cauzione sui vuoti delle bottiglie limiterebbe drasticamente l’abbandono di contenitori (sia in vetro che in plastica) nell’ambiente. In molti paesi europei (Germania, Austria, Olanda, Danimarca, Austria ed altri ancora), cauzioni di 15- 20 centesimi di euro sui vuoti (soprattutto, anche se non solo, per la birra) consentono la restituzione di oltre il 90% dei contenitori venduti (una percentuale che nessuna raccolta differenziata riesce a raggiungere); in Italia la cauzione è quasi scomparsa e anche per questo le bottiglie finiscono abbandonate sulle spiagge (ma anche nei boschi, ai bordi delle strade ecc.).

Ma non sono solo i rifiuti “domestici” (e tra questi gli imballaggi) ad essere “spiaggiati” o abbandonati, alcune spiagge vengono trattate da vere e proprie discariche: a Torvaianica sono stati rinvenuti, tra le dune, elettrodomestici (scaldabagni e frigoriferi), sedie in plastica e mobilio. Medesimo fenomeno a Sellia Marina (CZ) e Cirò Marina (KR): in entrambe i casi sono stati rinvenute e raccolte ingenti quantità di “ingombranti” tra cui elettrodomestici (a Sellia 5 scaldabagni e alcuni frigoriferi), mobilio e decine di pneumatici. Forse è proprio Sellia Marina la spiaggia nelle peggiori condizioni di tutta Italia, in particolare alla foce del torrente Scilotraco l’abbandono di rifiuti di ogni genere ha creato una vera e propria discarica in riva al mare.

Le località a fianco delle foci di fiumi importanti subiscono la “restituzione” degli oggetti erroneamente gettati nei water domestici: Ostia in particolare continua a ricevere dal Tevere tutto ciò che pensiamo sparisca nel water (in realtà tutto ricompare a chilometri di distanza dopo un viaggio che attraversa depuratori, fiumi e mare): assorbenti igienici per donna, contenitori per deodoranti da water, blister di medicinali vuoti e tanto, troppo, altro ancora...


Volontari in spiaggia. Per pulirla.
Domenica 25 gennaio i litorali italiani si sono animati di migliaia di volontari a caccia di rifiuti, che hanno dato vita alla nuova edizione edizione de "Il mare d'inverno", l'operazione di pulizia e censimento dei rifiuti rinvenuti sulle spiagge promossa da Fare Verde per verificare il loro stato di salute e ricordare che il mare (ma anche il suo inquinamento) non esiste solo d'estate per fare il bagno e prendere il sole.

Questo l'elenco (vicino alla sessantina di spiagge) delle località dove si è svolto "il Mare d'Inverno":
1)Viareggio (LU),
2)Grosseto (spiaggia della Principina),
3)Montalto di Castro - Murelle (VT),
4)Tarquinia - Saline (VT),
5)S. Marinella -Baia Smeralda (RM),
6)Cerveteri – Cerenova (RM),
7)Ostia (RM),
8)Torvaianica – Campo Ascolano (RM),
9)Latina, Terracina – Porto Badino (LT),
10)Cagliari – Poetto,
11)Baia Domizia (CE),
12)Castelvolturno (CE),
13)Marina di Valcaturo (NA),
14)Rovignano (SA),
15)Paestum (SA),
16)Paola (CS),
17)Lamezia TermeCz),
18)Nicotera Marina (VV),
19)Marina di Rosario (RC),
20)Marina di Gioia Tauro (RC),
21)Marina di Palmi (RC),
22)Lipari - Canneto (ME),
23)Messina,
24)Palermo,
25)Aci Castello (CT),
26)Siracusa,
27)Catanzaro - Giovino,
28)Borgia Marina – Roccelletta (CZ),
29)Stalettì Marina (CZ),
30)Squillace Marina (CZ),
31)Simeri Mare (CZ),
32)Cropani Marina (CZ),
33)Sellia Marina (CZ),
34)Bottricello (CZ),
35)Noverato (CZ),
36)Montepaone (CZ),
37)S. Andrea sullo Ionio (CZ),
38)Davoli (CZ),
39)Melissa – foce fiume Lipuda (KR),
40)Cirò Marina (KR),
41)Ginosa Marina (TA),
42)Campomarino (TA),
43)S. Pietro in Bevagna (TA),
44)Taranto – Lido Bruno,
45)Torre Lapillo (LE),
46)Porto Cesareo (LE),
47)Squinzano (LE),
48)Lendinoso (BR),
49)Punta Penna Grossa (BR),
50)Specchiolla (BR),
51)Savelletri (BR),
52)Bari – S. Girolamo,
53)Barletta – Litoranea di Ponente (BA),
54)Manfredonia (FG),
55)Francavilla (CH),
56)Lidi Ferraresi (Fe),
57)Chioggia (VE).


Pagina pubblicata il 26-01-2004

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