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Fonti rinnovabili: su piccola scala e distribuite sul territorio

 

Per Fare Verde essere contrari a eolico, fotovoltaico e biomasse selvaggi non significa essere contrari alla diffusione delle fonti energetiche rinnovabili. Significa, piuttosto, comprendere la portata delle sfide epocali che abbiamo di fronte e individuare un modello energetico realmente capace di futuro. Non sarà realizzando enormi centrali a biomasse, lastricando le nostre campagne di pannelli fotovoltaici e riempendo i nostri crinali di pale eoliche che risolveremo i problemi dell’energia e delle emissioni responsabili del riscaldamento del pianeta.

In Italia, e non solo, si sta vivendo un grosso equivoco rispetto alle fonti rinnovanili: esse vengono concepite nella maggior parte dei casi secondo schemi e modelli del secolo scorso, buoni per petrolio, gas, carbone e uranio, ma non per sole, vento, acqua, biomasse e calore della terra. Si applica, cioè, alle fonti rinnovabili lo stesso identico modello di produzione centralizzata dell’energia utilizzato per le fonti fossili: un grosso sito di produzione e migliaia di utenze collegate e dipendenti da esso.

Così le persone sono portate a pensare che si possano semplicemente sostituire le attuali grosse centrali termoelettriche e nucleari con grandi centrali a biomasse, “parchi” eolici e “campi” fotovoltaici. Cosa evidentemente molto difficile, se non impossibile.

La grande rivoluzione di cui sono portatrici le fonti rinnovabili è l’esatto opposto. Le fonti energetiche pulite e rinnovabili permettono una produzione dell’energia estremamente diffusa, distribuita e capillare. Su piccola e piccolissima scala, con impianti e centrali di piccola e piccolissima dimensione.

Fare Verde, produzione distribuita di energia da fonti rinnovabili su piccola scala

Dobbiamo abituarci all’idea che ciascun edificio diventi una centrale collegata ad una rete intelligente che immette in rete l’energia che produce e prende dalla rete l’energia che consuma. Così, mentre sono a scuola o al lavoro, la mia casa produce energia per il mio ufficio e viceversa.
Geotermia, microcogenerazione, microeolico, microidroelettrico, biomasse, e non solo fotovoltaico, distribuiti su milioni di edifici, uffici, fabbriche, aziende agricole e scuole possono rappresentare una capacità energetica enorme per qualsiasi Nazione.

La produzione distribuita di energia è l’unico modo per dare reale autosufficienza energetica a Comunità locali e nazioni intere. Le fonti fossili sono, infatti, concentrate in alcuni punti del pianeta, vengono estratte e utilizzate in modo concentrato e centralizzato in altri punti del pianeta. Con inevitabili conflitti per il controllo dei giacimenti. Le fonti rinnovabili sono ovunque, perchè ovunque nel mondo ci sono sole, vento, acqua, biomasse, calore della terra, seppure in proporzioni diverse in base alle caratteristiche del territorio.

Ma cambiare il modello di produzione da centralizzato a distribuito non basta. Bisogna anche mettere mano all’uso che facciamo dell’energia. Un uso indegno di un paese che si ritiene tecnologicamente avanzato.
Lavorare sulla riduzione degli sprechi invece che sulla costruzione di nuove grosse centrali significa mettere in moto un esercito di ingegneri, architetti, artigiani, elettricisti e impiantisti che sostituiscano tecnologie obsolete ed energivore con tecnologie innovative per l’uso razionale dell’energia.

L’efficienza è il presupposto per rendere le energie rinnovabili realmente efficaci, sufficienti e competitive. Invadere le nostre campagne, le nostre montagne e i nostri territori con grossi inceneritori di biomasse, sterminati campi fotovoltaici e invadenti parchi eolici, senza eliminare i nostri sprechi non ha alcun senso.

Fare Verde per il fotovoltaico su tetti, pensiline e capannoni.

Molti soci di Fare Verde hanno già  installato pannelli fotovoltaici su piccola scala per l’autoproduzione senza consumare suolo agricolo. Altri sono impegnati come progettisti e installatori. Oggi realizzare un impianto fotovoltaico domestico costa meno di una automobile di piccola cilindrata. E rende, invece di rappresentare un costo. Informati subito su come puoi contribuire all’autosufficienza energetica tua e dell’Italia.

Impianti fotovoltaici realizzati da soci di Fare Verde

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