A partire da gennaio 2011, Fare Verde ha fatto parte del comitato referendario “Vota Sì per fermare il nucleare”, inizialmente promosso dalle maggiori associazioni ambientaliste nazionali e successivamente allargato ad uno schieramento unitario e trasversale composto da circa 90 organizzazioni.
Il comitato “Vota Sì per fermare il nucleare”, pur non essendo il comitato promotore del referendum sul nucleare, grazie alla sua trasversalità e apartiticità – non erano ammesse le adesioni dei partiti politici – è stato di fatto l’organismo che ha guidato la campagna referendaria per fermare il ritorno dell’atomo in Italia.
Fare Verde ha contribuito alla mobilitazione per fermare il nucleare:
- concentrando tutte le sue risorse e mobilitando tutti i suoi attivisti sui temi del nucleare per circa un anno;
- contribuendo alla costituzione del comitato referendario “Vota Sì per fermare il nucleare” insieme alle principali associazioni ambientaliste nazionali;
- realizzando centinaia di incontri pubblici, dibattiti ed iniziative di informazione e sensibilizzazione in tutta Italia;
- producendo materiali informativi e mettendoli a disposizione dei cittadini sul proprio sito internet;
- registrando l’indirizzo www.fermiamoilnucleare.it e gestendo in una prima fase il sito del Comitato;
- mettendo a disposizione competenze professionali per disegnare il simbolo del Comitato;
- dislocando presso la sede nazionale del Comitato una parte della sua segreteria nazionale per tutta la durata della campagna referendaria.
Un Davide creativo ha vinto contro Golia
La campagna referendaria si è svolta in una situazione di enorme disparità di mezzi economici: mentre il Forum Nucleare istituito dalle multinazionali interessate all’affare nucleare ha speso circa 6 milioni di euro per la sua campagna con gli scacchi, poi condannata come pubblicità ingannevole, il Comitato referendario ha fatto la sua campagna nazionale con meno di 200.000 euro.
A garantire il risultato sono state le decine di migliaia di volontari che si sono mobilitati in tutta Italia coprendo la mancanza di soldi con una creatività senza precedenti. Alcuni esempi delle iniziative più creative dei volontari di Fare Verde, si trovano sul sito dedicato ai referendum.
Allo stesso modo, possiamo dire che la campagna referendaria del 2011 è stata la prima ad essere portata avanti in Italia con il contributo fondamentale di internet e dei social network.
Saltati gli schemi ideologici del novecento, ha vinto il buon senso.
Alla vittoria referendaria del 12 e 13 giugno 2011 hanno contribuito gli elettori di tutti gli orientamenti politici. Senza una delle parti di destra o di sinistra, non si sarebbe raggiunto e superato il quorum.
Con il voto del 12 e 13 giugno tutti gli Italiani di destra, di centro e di sinistra hanno dimostrato di saper pensare con la propria testa. E scegliere per il bene dell’Italia a prescindere dagli ordini impartiti dalle segreterie dei partiti. Di tutti i partiti.
Un risultato straordinario: in Italia, quorum al 57%
L’enorme sforzo organizzativo e di volontariato fatto da Fare Verde, insieme a decine di altre associazioni, ha prodotto un risultato straordinario: il 12 e 13 giugno 2011 hanno votato il quesito referendario per fermare il nucleare, 26.862.995 votanti pari al 57,01% dei 47.117.456 aventi diritto al voto e residenti in Italia. I Sì hanno totalizzato il 94,75% dei voti validi.
Complessivamente, considerando anche gli Italiani residenti all’estero, hanno votato 27.624.922 persone, pari al 54,79% dei votanti e i Sì hanno raggiunto il 94,05% dei voti validi.
Ricordiamo che a partire dal 1997, su 8 referendum svolti, solo uno aveva raggiunto il quorum.
Una vittoria dedicata a Paolo Colli.
Paolo Colli è stato fondatore e colonna portante di Fare Verde fino alla sua prematura scomparsa il 25 marzo del 2005. Paolo ha iniziato a manifestare contro il nucleare a Montalto di Castro nel 1986. Da Montalto di Castro Paolo è arrivato in Kosovo. Prima con aiuti umanitari, erano i primi mesi dopo la guerra, poi con l’educazione, la formazione e il sogno di superare il pregiudizio etnico esacerbato da una guerra cruenta e sanguinaria.
In Kosovo Paolo ci è andato per 6 anni consecutivi, molte volte all’anno. Dopo 6 anni una leucemia ce lo ha portato via. Aveva 44 anni. È morto il 25 marzo 2005. Era Venerdì Santo.
Non sapremo mai se l’uranio impoverito con il quale è stato bombardato il Kosovo ha contribuito a scatenare la malattia di Paolo. Ma sappiamo per certo che l’uranio impoverito è una delle pericolose scorie che ci lascia il nucleare “civile”.
È anche per questo che i volontari di Fare Verde si sono battuti contro il nucleare sempre con il suo esempio nel cuore. È per questo che Fare Verde dedica a lui questa storica vittoria.
Un pensiero al Giappone.
Fin dai primi istanti, Fare Verde ha vissuto in diretta la tragedia di Fukushima. In quei giorni era con noi a Roma Mari Yasuoka, ecologista di Tokyo che stava svolgendo un periodo di volontariato con Fare Verde. Con lei abbiamo seguito minuto per minuto il tragico evolvere degli eventi. Per questo abbiamo voluto da subito rivolgere un nostro pensiero al popolo giapponese che alla follia atomica ha pagato un tributo elevatissimo fin dal 6 agosto 1945.
今回の東北地方太平洋沖地震において、被災された方に心よりお見舞いを申し上げるとともに、一人でも多くの方の無事をお祈り申し上げます。
人間は自然の前に無力です。しかし、進歩するために様々なものを生み出すことができるのも、また人間です。
日本が今回の地震によって被った環境的、経済的な被害は、世界中の全ての工業国で被りうる被害でもあります。
それだけに私達はこの遠く離れた日出ずる国の震災のニュースを、対岸の火事として捉えるのではなく、自国で起こった事のように固唾をのんで見守っています。
今回の震災で日本のみなさんは、あなたがたがどれほど忍耐強く、冷静沈着で他人への思いやりにあふれているかを私達に見せてくれました。 私達はあなたがたがこの苦境を必ず乗り越えてくれると確信しています。 そして新しい未来のために、私達の手本となるような新しい国として再出発してくれるでしょう。そのためには新しいエネルギーが必要です。
太陽は世界中の全ての人を平等に照らし、私達が共に歩んでいくための新しい道を照らし出してくれます。日本のみなさん、がんばってください !
私達 Fare Verde はみなさんのすぐそばにいます。
たくさんの愛を込めて、大きな抱擁を送ります。Siamo vicini al popolo giapponese colpito dal terribile terremoto che ha sconvolto la regione del Tohoku.
Di fronte alle forze dalla Natura siamo piccoli e impotenti. Per migliorare le opere degli esseri umani, invece, possiamo fare molto.
I problemi che il Giappone sta affrontando sono comuni a tutti i paesi industrializzati.
È per questo che ascoltiamo con grande apprensione le notizie che arrivano dal Paese del Sol Levante.
La compostezza ed il senso di solidarietà con cui il popolo giapponese ha affrontato questo terribile circostanza ci ha colpiti profondamente. Siamo certi che saprà superare questo momento difficile e contribuire a costruire un futuro migliore per tutti.
Abbiamo tutti bisogno di energie nuove per affrontare il terzo millennio.
Il Sole ci unisce, il Sole ci darà la forza per intraprendere un nuovo cammino.Coraggio, mettetecela tutta!
Fare Verde vi è vicina.
Vi giunga il nostro affetto e il più caloroso abbraccio.Massimo De Maio
presidente Fare Verde
Contro il nucleare dal 1986
Già nel 1986 Fare Verde era nata nell’ambito del movimento antinucleare che portò alla prima vittoria referendaria contro il nucleare dell’8 novembre 1987, quella che contribuì a fermare le 4 centrali atomiche allora attive in Italia.
Dopo 25 anni, gli attivisti di Fare Verde hanno fatto di nuovo e fino in fondo la loro parte per fermare, quanta volta definitivamente, la follia nucleare in Italia.




