Home > Fare Verde per la decrescita felice
Stampa Stampa

Fare Verde per la decrescita felice

 

Fare Verde e la decrescita: un percorso lungo 25 anni…

1987: ECOLOGIA, UNA QUESTIONE DI CIVILTA’

Già nel suo primo documento “Ecologia, una questione di civiltà (1987)”, Fare Verde rilevava come la questione ambientale non fosse affrontabile nei soli termini di leggi, interventi tecnici e qualche parco naturale, ma richiedesse una riflessione più profonda sul modello stesso di sviluppo, sui suoi miti e sulle sue parole d’ordine.

Il problema non era costituito, infatti, dalle esasperazioni di un modello, dai suoi “errori di percorso”, ma dal modello stesso, fondato sulla crescita infinita di produzione e consumi, sui miti del progresso e dello scientismo, sull’individuo e il suo egoismo. Saccheggio, degradi e inquinamenti non erano quindi accidentali, ma costituivano l’inevitabile approdo di questa “civiltà” e del suo modo di vivere.

Quella di Fare Verde era una difesa dell’ambiente, ma anche una ribellione etica contro l’uomo moderno “civilizzato”, sempre più estraneo alla Natura, al sacro, ai legami comunitari, e sempre più schiavo dei bisogni indotti dal consumismo, di comodità che diventano rapidamente necessità. Contro questo tipo di uomo, perfetto ingranaggio del produttivismo, Fare Verde ricordava che “l’aver bisogno di molte cose, tutte procurabili in cambio di denaro, non è sintomo o sinonimo di superiorità civile, bensì di inferiorità, vanifica ogni concetto di sostanziale libertà ed è fonte di continuo decadimento fisico e mentale” (Sermonti-Di Pietro, Il prezzo della salvezza).

Nella logica del fare, del vivere in prima persona i valori, Fare Verde proponeva un radicale cambiamento dei nostri comportamenti quotidiani (una Rivoluzione di valori, la definivamo, forse ambiziosamente ma con piena consapevolezza della posta in gioco), tale da farci uscire dal modello della società dei consumi, dannoso per l’ambiente ma anche per l’uomo.

2006: USCIRE DALLO SVILUPPO

Nel 2006, a vent’anni dalla sua costituzione, Fare Verde ritorna sui temi della sobrietà e della limitazione dei consumi, inserendosi a pieno titolo nel dibattito sempre più attuale sulla decrescita.

Per questo organizza nell’ambito dell’Assemblea nazionale tenutasi a Norcia dal 22 al 25 aprile una Tavola rotonda sul tema della decrecita e presenta il documento “Uscire dallo sviluppo”, redatto da Giancarlo Terzano, consigliere nazionale di Fare Verde e condiviso da tutta l’Associazione. Alla tavola rotonda partecipano Maurizio Pallante, Giannozzo Pucci, Eduardo Zarelli, Michele Boato, Alessandro Bedini, Giancarlo Terzano e Fabrizio Vincenti.

2011: L’ECONOMIA CHE FUNZIONA

Nel 2011, in occasione dei suoi 25 anni di attività, Fare Verde organizza il Convegno “L’economia che funziona”. Il Convegno si tiene domenica 30 ottobre a Montalto di Castro con la partecipazione di Maurizio Pallante, Eduardo Zarelli, Giuseppe Giaccio, Giancarlo Terzano e Massimo De Maio. Nel corso del convegno vengono affrontati i temi della crisi economica da una prospettiva ecologista e decrescente.

Il convegno è organizzato come momento di riflessione e approfondimento nell’ambito dell’Assemblea dei soci, che delibera all’unanimità la propria volontà di instaurare una più stretta collaborazione con il Movimento della Decrescita Felice, assumendolo come uno dei principali punti di riferimento culturali dell’Associazione.

 

Stampa Stampa

I commenti sono chiusi.