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Ricordando Paolo

 

Di seguito, alcuni dei momenti in cui abbiamo ricordato Paolo Colli nel corso degli anni che ci separano dalla sua scomparsa.

2005

29 marzo 2005, dedicato a chi pensa che le montagne non si muovono…

Gjakova/Dakovica (Kosovo), 29 marzo 2005

Nonostante le tante e gravi divisioni esistenti in Kosovo tra l’etnia serba e quella albanese, i ragazzi che hanno avuto modo di conoscere Paolo Colli e Fare Verde, messo da parte il rancore e la rabbia che provano reciprocamente, hanno deciso di trascorrere una giornata da soli per ricordare Paolo e i suoi insegnamenti.

I bambini serbi e albanesi, dal ’99 fino a quei giorni di marzo del 2005 non si erano mai incontrati sul territorio Kosovaro tranne che in presenza di animatori italiani dell’associazione Fare Verde Onlus.

Poi, finalmente il sogno di Paolo si è realizzato: i ragazzi dell’enclave serba di Gorazdevac, si sono incontrati con i ragazzi di etnia albanese, che occupano la maggior parte del territorio kosovaro. Chi l’avrebbe potuto mai credere se non Paolo…..

Nel frattempo, a Gjakovica il 29 marzo 2005 è stata organizzata da Fare Verde Kosovo, dal Dipartimento della Cultura di Gjakovica, dai militari Kfor italiani, e dal Sindaco una commemorazione per ricordare Paolo, mandata in onda per tutta la giornata dalla radio e dalle trasmissioni televisive locali.

Sempre a Gjakovica, è stato deciso di dedicare a Paolo una piccola area verde della quale si prenderanno cura i volontari di Fare Verde Kosovo.

23, 24 e 25 aprile 2005: a Cave (RM), per proseguire con Paolo nel cuore.

Il mondo di Paolo era fatto di mille iniziative, attività, persone, relazioni. Paolo era fatto così: a ciascuno chiedeva di fare una piccola parte, consapevole del fatto che nessuno di noi poteva dedicarsi anima e corpo al volontariato come faceva lui.

A marzo del 2005, tutti sentivamo la necessità di portare avanti la sua opera e tutti eravamo consapevoli del fatto che bisogna unire le forze per fare anche solo una parte di ciò che lui riusciva a fare.

Per questo, abbiamo creato una occasione per rinsaldare legami e amicizie, riunendo in un solo luogo la rete di persone e attività che Paolo aveva creato.

Per non disperdere un mondo straordinario di volontariato. Per proseguire insieme sulla strada che lui ci ha indicato.

Nel pomeriggio di sabato 23 aprile, sono stati nostri ospiti:
Michele Boato, dell’Ecoistituto del veneto
Lola Tonin, di S.O.Solidarietà
Franceco Quintiliani, dell’ASI CIAO
Luca Panariello, di Azione Sociale
Aldo Baia, della Protezione Civile “La Fenice” di Gaeta

Con loro abbiamo discusso di Compost, Rifiuti, Volontariato internazionale, Campi antincendio.

Poi con le nostre famiglie, i nostri bambini, abbiamo trascorso altri due giorni che resteranno un bellissimo ricordo e che ci hanno dato la forza per proseguire. Con Paolo nel cuore.

2006

25 marzo 2006: un anno con Paolo nel cuore

Roma, 25 marzo 2006

E’ ormai trascorso un anno dalla scomparsa di Paolo e, negli scorsi mesi, ci siamo chiesti più volte come potevamo in qualche modo ricordarlo senza che questo dovesse finire per sfociare in una mera commemorazione, che non renderebbe merito a quanto ha fatto ed al suo stile.

Fare Verde ha nel suo dna il verbo fare e quindi, come al solito, abbiamo pensato di muoverci lungo questa direttrice.
E’ nata, così, l’idea di completare il restyling del nostro sito, che da tempo Paolo aveva chiesto e che sarà in linea proprio il 25 nel giorno in cui, alle ore 11,30 nella chiesa di Santa Marcella in piazza Nicoloso da Recco (zona Piramide), si terrà la S.Messa in suffragio voluta dai familiari.

Sempre nel segno del fare abbiamo pensato anche di trascorrere una giornata a contatto con la Natura ed il 26 marzo saremo al Circeo a fare una passeggiata tutti insieme, in un territorio particolarmente caro a Paolo.
Si tratterà di una escursione mediamente impegnativa, non molto lunga su un tracciato che, partendo da Torre Paola (estremità sud del litorale di Sabaudia) attraverso un bosco e poi per sentieri a picco sul mare, conduce alla cima del Monte Circeo a 560 mt. di altezza. Da lì la vista è spettacolare con il mare sconfinato interrotto solo dalla sagoma delle isole Pontine, a destra la bellissima visuale delle cordone dunale di Sabaudia con alle spalle il Lago di Paola e il resto del Parco Nazionale del Circeo e a sinistra il caratteristico abitato di San Felice Circeo.
La partenza è prevista per le ore 09.30 dal piazzale antistante il bar che sta nella zona sotto Torre Paola alla fine della strada costiera delle dune di Sabaudia.
La durata totale della escursione è prevista in circa quattro ore e prevede il pranzo al sacco. Per chi volesse partecipare alla giornata con la famiglia e bambini al seguito, come alternativa sarà possibile fare una visita all’interno dell’area pianeggiante del Parco Nazionale del Circeo (anche in bicicletta).

Oltre a queste iniziative, si è maturato il convincimento che si potesse istituire un appuntamento per coinvolgere i giovani sulle tematiche ambientali e più in generale sulla necessità di donarsi all’altro da sé, esigenza che ha caratterizzato tutta la vita di Paolo.
A Cave (Rm), dalle ore 9,00 del 27 marzo, ci sarà una occasione per trascorrere una mattinata con i giovani delle scuole locali che hanno partecipato ad un concorso sul tema del dono, ideato dalla Amministrazione Comunale e da Fare Verde Cave.

E’ un piccolo contributo che si pone un obiettivo impegnativo: quello di veicolare una coscienza del dono nei giovani attraverso quanto ha fatto Paolo con la sua testimonianza di vita. Con i ragazzi, nel convento di S. Carlo, ci sarà anche il Capitano Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valore militare, che ha supportato molte delle attività di Paolo in Kosovo e che molto può insegnare a tutti noi sul significato del dono.

Per chi fa parte di Fare Verde sarà bello ed importante poter rincontrare tutti quelli che con Paolo hanno condiviso un pezzetto del suo viaggio, delle sue passioni, della sua umanità, del suo sorriso.

2007

24/25 marzo 2007: sugli Aurunci con Paolo nel cuore

Roma, 26 marzo 2007

Quest’anno abbiamo ricordato Paolo Colli, fondatore di Fare Verde scomparso prematuramente il 25 marzo 2005, in uno dei luoghi più significativi per la nostra Associazione: i monti Aurunci che si ergono alle spalle di Formia.

A partire dal 1992 abbiamo svolto il nostro servizio estivo di volontariato antincendio su quelle montagne e Paolo Colli è sempre stato l’anima dei nostri campi estivi: il promotore, l’organizzatore, il volontario sempre in prima linea. A partire dalle 6 del mattino quando si svegliava prima di tutti gli altri, lavava le stoviglie usate per la cena della sera prima e ci preparava la colazione. E già, perchè la sera non potevamo lavarle, le stoviglie: non c’era luce sufficiente perchè non c’era l’elettricità. Ed anche il mattino dopo, le operazioni non erano semplicissime: nel rifugio dove alloggiavamo non c’era neanche l’acqua corrente e bisognava andare a prenderla con i secchi alla vicina fonte. In un clima di contatto integrale con la Natura sono nati e si sono rafforzati rapporti di amicizia che durano ancora oggi. Nella lotta impari contro i criminali che appiccavano il fuoco per far posto ai pascoli o per protestare contro l’istituzione del Parco, è cresciuta e si è cementata quella piccola comunità che oggi è diventata una Associazione Nazionale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente. Per lungo tempo Paolo è stato l’unico tra noi a restare in servizio per tutta la durata del campo (le 4 settimane del mese di agosto). Tutti gli altri facevano turni settimanali. Era il nostro “capo squadra”, il nostro punto di riferimento, l’esempio da seguire. È anche per questo che di Paolo si ricordano tutti i volontari delle organizzazioni locali, a partire dal gruppo di Protezione Civile “Fenice” di Gaeta, i forestali, i vigili del fuoco e gli abitanti di Maranola, la frazione di Formia dove scendevamo per prendere qualcosa di fresco al Bar dopo ore passate ad inseguire il fuoco.

Il fine settimana del 24 e 25 marzo 2007 abbiamo, quindi, ripercorso i sentieri degli Aurunci che tante volte abbiamo calcato con i battifiamma in spalla inseguendo le fiamme e spegnendole prima che facessero troppi danni. Siamo tornati dove abbiamo sofferto osservando lo spettacolo di boschi ridotti in cenere ed esultato ogni volta che rendevamo vano il “lavoro” dei piromani. Abbiamo passato ancora una notte insieme a vegliare su una Natura che oggi come allora ha bisogno di essere difesa al di là degli interessi dell’uomo.

Sabato pomeriggio, sfidando le intemperie, siamo saliti sulla cima del Monte Altino raggiungendo il Santuario del Redentore. C’era la neve, la temperatura in cima era di -1 e sulla via del ritorno siamo stati martoriati da pioggia, neve e grandine. Nonostante, tutto, la prova è stata superata. Dopo una cena a lume di candela e qualche ora passata vicino al fuoco accompagnati dalle note della zampogna di Simone, abbiamo pernottato nel rifugio di Pornito e domenica mattina alle 11:30 abbiamo celebrato la S. Messa nella parrocchia dei Santi Lorenzo e Giovanni Battista a Formia. Ringraziamo don Gianni per il calore con il quale ha accolto la nostra Comunità. La due giorni si è conclusa a Gaeta presso la sede della Protezione Civile “Fenice” che ci ha ospitato con l’amicizia di sempre per il pranzo.

È stata una bella occasione per ripercorrere mentalmente esperienze entusiasmanti di puro volontariato, per ricordare e per trovare nuovo entusiasmo per progettare il futuro.

In questa occasione abbiamo proposto alla Comunità Montana degli Aurunci di intestare il rifugio di “Acquaviva” a Paolo Colli, come segno di riconoscimento verso un uomo che, pur venendo da Roma, ha amato quella terra e si è battuto per conservarne il prezioso patrimonio naturale. Un gesto importante anche per trasmettere il valore del volontariato ambientale alle nuove generazioni.

Grazie a quanti hanno reso possibile questa esperienza, a quanti hanno partecipato, ai genitori di Paolo e al fratello Ernesto per essere stati con noi, ai genitori di Giuliano Guglielmo per la legna che ci ha scaldato, alla Potezione civile “Fenice” di Gaeta per l’ospitalità e all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Latina Massimo Giovanchelli che ci ha fatto incontrare il Prof. Riccardelli, Presidente della Comunità Montana deli Aurunci.

E grazie a Paolo, perchè ci ha messi insieme.

2008

25 marzo 2008: detersivi alla spina come Paolo ci ha insegnato

Roma, 25 marzo 2008

Martedì 25 marzo alle 17:00 abbiamo partecipato alla Messa per Paolo nella chiesa di Santa Marcella a Roma. Subito dopo ci siamo spostati presso la nostra sede nazionale di via Iside 8, dove abbiamo inaugurato “Ecolo qua”, il nuovo punto di diffusione di soluzioni per una ecologia quotidiana praticabile da subito, da tutti.

Si tratta di una bottega con spazio informativo attraverso la quale vogliamo dimostrare che vivere riducendo drasticamente i nostri sprechi è possibile e si può farlo senza troppi sforzi.

La prima proposta di ecologia quotidiana che abbiamo lanciato è quella dei detersivi alla spina: a partire da martedì 25 marzo 2008 in via Iside i nostri soci possono acquistare detersivi per i piatti, per i pavimenti e per la lavatrice riutilizzando sempre lo stesso contenitore. Questa buona pratica azzera da subito la produzione di rifiuti, non essendoci imballaggi da buttare via. Il riutilizzo dei contenitori è previsto per tutte le fasi di trasporto: il detersivo ci viene consegnato dal produttore in taniche a rendere che tornano in produzione e vengono ri-riempite. Ovviamente, anche il contenuto è ecologico: il detersivo è di alta qualità, superconcentrato e prodotto con materie prime esclusivamente vegetali.

Crediamo che dare ai nostri iscritti ed attivisti la concreta possibilità di riutilizzare i contenitori sia il modo migliore per ricordare Paolo e il suo impegno per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti: in molti lo ricorderanno mentre agita in convegni, incontri e banchetti la sua bottiglia di policarbonato che a Lagundo (BZ) usano da anni per vendere il latte in vuoto a rendere, indicandola come esempio da seguire.
Anche per questo, ci piace pensare che Paolo sarà contento a guardarci da lassù mentre riempiamo le nostre bottiglie di detersivo, riutilizzandole decine di volte!

A partire da martedì 25 marzo 2008 i soci di Fare Verde potranno acquistare presso la bottega “Ecolo qua” oltre ai detersivi alla spina, anche vernici naturali e prodotti del commercio equo. Nelle settimane successive introdurremo anche brocche per filtrare e bere l’acqua del rubinetto ed altri prodotti che riducono il consumo di materie prime e contribuiscono in modo determinante alla riduzione dei rifiuti.

E adesso, avanti a ridurre rifiuti, come Paolo voleva: in via Iside adesso abbiamo la possibilità di farlo.

29/30 marzo 2008: ricordi, emozioni, azioni, un cammino da continuare

Picinisco (FR), 30 marzo 2008

Nel fine settimana 29/30 marzo abbiamo lasciato la città e siamo andati incontro alla Natura, per continuare a ricordare Paolo così come lo abbiamo visto centinaia di volte nei campi estivi antincendio, sulle spiagge o in riva ai fiumi per pulirli, o in una radura mentre ci leggeva brani che parlavano di un diverso rapporto con l’ambiente.

Sabato 29 e domenica 30 marzo siamo stati a Picinisco (FR) nel versante laziale del “Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise” ospiti dell’Amministrazione comunale per ripristinare il sentiero che lo scrittore inglese David Herbert Lawrence percorreva durante il suo soggiorno a Picinisco agli inizi del ’900. L’autore de “L’amante di Lady Chatterley” soggiornò in un casale ora recuperato ed adibito ad agriturismo dalla famiglia Pacitti. Durante la sua permanenza a Picinisco, Lawrence scrisse il romanzo “la ragazza perduta”, dando come sfondo alle vicende che racconta l’ambiente la natura e gli uomini di questa terra.

All’operazione ha partecipato la solita compagnia, composta da giovani, bambini, genitori, nonni. Solito il clima conviviale, comune a tutti i momenti in cui la gente di Fare Verde si riunisce. E solita la voglia di fare per recuperare aree degradate con il solo interesse di mettersi al servizio dell’ambiente. Come Paolo ci ha insegnato a fare.

La giornata di sabato è servita per socializzare, per prendere contatto con il luogo e per organizzare il lavoro del giorno dopo: abbiamo recuperato le attrezzature, fatto un sopralluogo, deciso come operare.

La domenica mattina di buon’ora il gruppo di volontari si è mosso lungo il sentiero liberandolo dalla vegetazione che lo aveva ostruito. Tutti sono stati coinvolti nell’operazione: dai bambini agli anziani. Ciascuno con un compito adeguato alle proprie possibilità.

Verso l’ora di pranzo, il sentiero era di nuovo percorribile, incluso il tratto in cui un pezzo di camminamento era franato in corrispondenza del letto di un ruscello: i volontari di Fare Verde hanno aperto una strada alternativa e hanno piazzato una fune che aiuta a superare il punto in cui il sentiero attraversa il ruscello.

Nuovo momento conviviale per pranzo e poi, tutti a casa. Con un po’ di soddisfazione in più nel cuore per il lavoro svolto. E ringraziando Paolo che ci ha messi insieme in questa splendida esperienza associativa.

12 maggio 2008: a Cave (RM) un asilo intitolato a Paolo

Cave (RM), 12 maggio 2008

Venerdì 14 marzo 2008, il Consiglio Comunale di Cave (RM) ha approvato a larghissima maggioranza e senza alcun voto contrario la delibera n.6 del 2008 che intesta a Paolo Colli l’asilo nido cittadino “il giardino dei piccoli”. Si tratta di un tributo che la città di Cave, su proposta del Sindaco Massimo Umbertini, ha voluto offrire alla memoria di Paolo per ricordare i suo impegno di volontario a favore dei bambini in Italia, in Kosovo e in Nigeria.

Domenica 11 maggio 2008 se una tremenda leucemia non ce lo avesse portato via tre anni fa, avremmo festeggiato il 47esimo compleanno di Paolo. Lunedì 12 maggio 2008 alle ore 11:00 Paolo è stato ricordato nel corso dell’inaugurazione dell’asilo nido “Il Giardino dei Piccoli” che l’Amministrazione comunale di Cave ha voluto intitolargli.

Alla cerimonia hanno partecipato:
I familiari di Paolo
Massimo Umbertini, Sindaco di Cave
Mons. Giacinto Marianecci, Direttore Diocesano e Regionale per il Lazio Sud
delle Pontificie Opere Missionarie
Massimo De Maio, presidente di Fare Verde
Piero Pera, Presidente dell’associazione dei genitori dei bambini che frequentano l’asilo.

Per il suo impegno e l’esempio di dedizione che ci ha lasciato, Paolo va ricordato. E Cave lo ha fatto nel migliore dei modi: dedicandogli un luogo dove le generazioni future muoveranno i primi passi e riceveranno, noi speriamo, un “imprinting” capace di generare uomini e donne migliori.

Tutta la comunità di Fare Verde ringrazia ancora una volta la cittadinanza di Cave e il suo massimo rappresentante, il Sindaco Massimo Umbertini. L’augurio è quello che si possa continuare insieme sulla strada indicata da Paolo.

5 giugno 2008: intitolazione a Paolo della biblioteca ambientale dell’ARPA Lazio

Roma, 12 maggio 2008

L’ARPA Lazio di cui Paolo è stato vicedirettore, ha deciso di intitolare al nostro comune amico la biblioteca ambientale dell’Agenzia.

La Cerimonia di intitolazione si terrà Giovedì 5 giugno 2008 alle ORE 10,30
presso la Biblioteca Ambientale dell’ARPA Lazio a Rieti, in via delle fontanelle, snc (ex complesso monastico di Santa Lucia)

Dall’invito realizzato dall’Agenzia:
Paolo Colli vicedirettore dell’ARPA Lazio dalla sua istituzione al 2004, ha difeso con passione, determinazione, onestà intellettuale e senza interessi di parte, valori e principi quali la difesa dell’ambiente naturale, del volontariato internazionale, della solidarietà, del mantenimento della pace, dell’associazionismo.
Fu tra i più convinti sostenitori dell’apertura, anche agli utenti esterni, della Biblioteca ambientale dell’ARPA Lazio e volle impegnarsi personalmente affinché la Biblioteca dell’Agenzia acquisisse una sede idonea e funzionale ai servizi da offrire, consapevole dell’importanza che la nuova realtà avrebbe assunto per la sensibilizzazione ai temi della prevenzione dell’ambiente e dell’educazione alla sostenibilità.
Paolo Colli ha rappresentato all’interno dell’Agenzia un punto di riferimento per le sue non comuni qualità umane e professionali, per il suo alto senso delle istituzioni lasciando, a tre anni dalla scomparsa, in tutto il personale dell’Agenzia un profondo ricordo.

Programma:
10,30 Saluto del commissario straordinario di ARPA Lazio, Avv. Corrado Carruba
10,45 Proiezione di un breve filmato biografico di Paolo Colli
11,00/12,00 Interventi delle autorità e degli amici presenti
12,15 Cerimonia di intitolazione

Tutta la comunità di Fare Verde ringrazia l’Agenzia e il commissario straordinario di ARPA Lazio, Avv. Corrado Carruba per l’importante riconoscimento a Paolo.

2009

Ricordiamo Paolo in una nuova sede.

Quest’anno ricorderemo Paolo Colli, in un contesto intimo e familiare, nella nuova sede di via Ardeatina a Roma.
Paolo, lo ricordiamo per chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo, è stato fondatore e vera anima di Fare Verde ed è stato stroncato da una leucemia il 25 marzo 2005 all’età di 44 anni.

A quattro anni dalla sua scomparsa, Fare Verde sta vivendo un momento di profondo rinnovamento organizzativo e strategico. La nuove sede di via Ardeatina è il simbolo di questa nuova stagione: fuori dalle mura, ai margini del Parco dell’Appia Antica è il luogo che ci può permettere di mettere in pratica le nostre proposte per una società della decrescita. Nel giardino ci sono già le arnie con le api, ma c’è ancora spazio per la compostiera, un erbario, un pannello solare termico, le galline e, se troviamo il sistema per difenderci dall’inquinamento della via Ardeatina, un orto urbano.

In questo nuovo contesto ci fermeremo a ricordare, riflettere e progettare. Abbiamo bisogno di fermarci, almeno per un giorno, per meditare sulla nostra opera.
Ci stiamo muovendo a grandi passi verso una direzione nuova. L’associazione cresce e incassa risultati positivi, come la decisione del Comune di Roma di fare propria una nostra proposta e installare semafori a LED per ridurre i consumi elettrici del 90%.
Allo stesso tempo, assistiamo ad un festival di politiche di retroguardia: il passato nucleare, come uno zombie, irrompe nelle nostre comunità e lancia sulle nostre terre fertili la sua ombra radioattiva, si ripropone una idea anni ’60 di rilancio dell’economia attraverso l’auto, l’edilizia e le “grandi opere”, si tenta di cancellare gli incentivi fiscali al risparmio energetico, non si investe in tecnologie innovative e capaci di futuro. Più in generale di manifesta drammaticamente l’incapacità delle classi dirigenti italiane, sia politiche che imprenditoriali, di affrontare le sfide epocali che i limiti dello sviluppo ci pongono in modo ormai irrevocabile.
Al nostro interno dobbiamo fare i conti con i problemi organizzativi ed economici di sempre. Quelli di una associazione che si fonda sul volontariato.
Le opportunità e le soddisfazioni, invece, sono quelle di una associazione che ha saputo suscitare stima e credibilità in tutti i suoi interlocutori attraverso la piena autonomia da qualsiasi potere economico e partitico.
Qual è il nostro ruolo? Quale la strada da percorrere?
Come dare ancora più concretezza all’esempio di Paolo?
Cosa può fare ciascuno di noi per dare ancora più forza ed efficacia ad un progetto, il nostro, che è l’unico capace di futuro?
Mercoledì 25 marzo ne discuteremo insieme in un clima conviviale, sobrio e comunitario.
Perchè sobrietà e dimensione comunitaria sono tra gli elementi distintivi di Fare Verde.

L’ APPUNTAMENTO È PER MERCOLEDI’ 25 MARZO 2009:

ore 10:00 – S. Messa presso la chiesa di Santa Marcella, piazza Nicoloso da Recco (zona Piramide), Roma.

ore 19:00 – Fare Verde con Paolo nel cuore, 4 anni dopo.
Ricordi, emozioni, progetti: riflessioni comuni sullo stato dell’associazione, linee strategiche e progetti per il futuro.

ore 20:00 – Serata davanti al focolare.
Accenderemo il camino, ceneremo insieme e scalderemo il cuore con il ricordo di Paolo. E per scaldarci ancora meglio, non berremo Coca Cola, come faceva lui, ma buon vino! I tamburi di Simone Cretella ci trasformeranno in stelle danzanti.

Si prega di confermare al più presto la propria presenza.
Sono disponibili posti letto per chi volesse fermarsi a dormire.
Per la cena è richiesto un contributo in natura (cibo fatto in casa) o economico: comunicare le proprie intenzioni all’atto della conferma.
Per confermare: 06 700 5726 – info(AT)fareverde.it

2010

21 e 25 marzo 2010, in cammino con Paolo nel cuore.

Quest’anno abbiamo organizzato due appuntamenti per ricordare Paolo Colli a 5 anni dalla sua scomparsa:

Domenica 21 marzo 2010
festeggeremo l’arrivo della primavera ricordando Paolo in uno dei posti che hanno visto nascere la nostra Comunità: i monti Aurunci alle spalle di Formia (LT).

ore 09:30 – appuntamento al primo quadrivio dopo la frazione di Maranola, a circa 5 km dal borgo;
ore 10:00 – partenza per escursione sulla cima del Redentore. Durante il cammino, letture e pensieri per ricordare Paolo Colli;
ore 13:00    pranzo a sacco e momento conviviale. La volontaria Mari Yasuoka ci illustrerà la tradizionale Festa giapponese della fioritura dei ciliegi (Hanami);
ore 14:30    – discesa dalla cima del Redentore;
ore 16:00 circa – rientro.

Giovedì 25 marzo 2010
appuntamento in sede nazionale – via Ardeatina 277, Roma. Ricorderemo Paolo Colli all’insegna del fare, presentando il progetto del nuovo sito nazionale di Fare Verde, uno strumento indispensabile per diffondere le nostre idee, comunicare le nostre attività e promuovere la partecipazione alla vita della nostra Comunità.
Il nuovo sito, questa volta completamente rinnovato, sarà dotato di strumenti informatici che lo renderanno più aggiornato, collaborativo e condiviso. Lo stesso progetto sarà messo a disposizione di tutti gruppi locali per la creazione di siti attraverso i quali comunicare le iniziative promosse sul territorio.
L’incontro del 25 marzo sarà un ulteriore momento per ricordare Paolo e la sua opera in compagnia di quanti per motivi personali e familiari non potranno partecipare all’escursione di domenica 21 marzo a Formia (LT).

alle 16.30 S. Messa presso la chiesa di Santa Marcella, piazza Nicoloso da Recco (zona Piramide), Roma. Chi vuole partecipare, contatti la sede nazionale: 06 700 5726.
Dal pomeriggio, chi vuole e può, è invitato a venire in sede per dare una mano ad organizzare la serata
ore 19:00 Paolo Colli nel ricordo dei volontari;
ore 19:30 presentazione del progetto per il nuovo sito di Fare Verde;
ore 20:00 cena e momento conviviale.


Informazioni utili per l’escursione sulla cima del Redentore:

CIMA DEL REDENTORE (m 1259)
PARTENZA DA: Quadrivio,  Loc. Pornito
PER: Santuario di San Michele e Redentore
DIFFICOLTA’: Facile
DISLIVELLO: m 450
TEMPO ANDATA: ore 1,30
RITORNO: ore 1
ATTREZZATURA: scarpe adatte per camminare in montagna, borraccia, impermeabile

PERCORSO: La località di Pornito (m 819) si raggiunge attraverso la strada del Redentore che si diparte dal centro di Maranola. Presso la località Campone si prende la strada a destra verso est e si sale per circa 5 minuti fino alla casa forestale della Comunità Montana dove si lascia l’automobile. Si prosegue a piedi salendo verso la roccia del “Redentore” che si staglia con la sua inconfondibile forma sopra di noi. Questo è il vecchio sentiero che conduce a San Michele, chiesa rupestre ricavata in una grossa grotta di rarissima suggestione a quota 1100 circa. Dalla chiesa di San Michele è facile raggiungere, attraverso un inerpicato sentiero, la roccia del “Redentore” passando per la Sella Sola. Superato l’ultimo ostacolo, dai piedi della grande statua in ghisa si resta attoniti nell’ammirare l’intero Golfo di Gaeta, con particolare vista dall’alto di Formia e Maranola. Lo sguardo spazia in un panorama vastissimo dal Vesuvio fino al Circeo e la suggestione è tanta grazie al connubio mare-montagna.
Percorso facile, “da famiglia”, raccomandabile come primo approccio agli Aurunci, di incredibile bellezza per i vasti panorami e gli aspetti più propriamente ambientali: geologico, botanico, faunistico, climatologico.

2011

In manifestazione con Paolo nel Cuore

Il 26 di marzo del 20011 eravamo in piena campagna referendaria per fermare la follia nucleare. Per questo abbiamo deciso di ricordare Paolo in corteo. E abbiamo portato uno striscione con il suo nome in manifestazione a Roma.
Dopo la manifestazione, ci siamo ritirati ad Amatrice (Rieti) per trascorrere qualche ora di riflessione in quella che è ancora e sarà sempre la sua Comunità.

Striscione per Paolo Colli contro il nucleare 

25 anni fa un gruppo di giovani sfilava per le strade di Montalto di Castro. A Chernobyl era esplosa una centrale e manifestavano contro il nucleare. Sui loro manifesti avevano scritto “A Chernobyl si è fusa un’illusione”. Tra di loro c’era un giovane Paolo Colli.  

Paolo e gli altri dicevano che Chernobyl non era un “incidente di percorso”, ma era la diretta conseguenza di un sistema, fondato sul primato dell’economia, sul profitto e sugli egoismi dell’individuo, che nella natura vede solo una risorsa da sfruttare. Opponendosi al nucleare, si ribellavano ad un modello disumano di produzione e consumo.

Paolo credeva nelle cose che diceva e si comportava di conseguenza. Incarnare le idee in cui si crede era il suo stile e uno dei migliori insegnamenti che ci ha lasciato.
Il suo cammino, iniziato dalle strade di Montalto lo porterà lontano. Ha lavorato sodo per conquistarsi la sua credibilità, per farsi spazio in un mondo ambientalista composto in gran parte da persone con percorsi politici e culturali del tutto differenti dal suo.
Le notti passate “a studio” a leggere e scrivere e le giornate passate a costruire Fare Verde, con mille iniziative in giro per l’Italia, non si contavano. Mai il tempo per una pizza, un cinema, una serata rilassata. Era sempre di fretta. Sembrava quasi consapevole del fatto che avrebbe avuto meno tempo di altri.

“L’ambiente non può attendere” disse a Berlusconi al suo primo mandato. Era il 1994 e fece arrabbiare parecchi suoi amici.
Poi se la prese con Matteoli. Che più tardi ricambiò: da Ministro dell’Ambiente faticò a firmare il decreto di riconoscimento di Fare Verde. Era il 2003.
Paolo non la mandava a dire. Qualche suo amico politico se la prendeva, come quando Paolo con i ragazzi di Fare Verde decise di boicottare la Francia per gli esperimenti a Mururoa. Lui rispondeva con una risata. Alzava le spalle andava avanti. Non c’era modo di fermarlo.
Paolo non conosceva il compromesso. “Se c’è un prezzo da pagare, facciamo da soli” ripeteva a chi gli chiedeva perché non sfruttasse le sue numerose amicizie politiche non per sé, sarebbe stato impossibile, ma per Fare Verde.
È lui che ci ha insegnato a non accettare sponsor privati: “se ti pagano, come fai a criticarli?”. Paolo ci ha insegnato a vivere da uomini liberi.
In una riunione del direttivo di Fare Verde propose di rinunciare al riconoscimento faticosamente ottenuto dal Ministero dell’Ambiente dopo 7 anni di trafile burocratiche. Doveva essere un gesto di protesta contro le politiche del Ministro. Non arrivammo a tanto. Ma deliberammo che non ci sarebbe stata alcuna collaborazione con un Ministero di cui non condividevamo le scelte.
Questo vizio non ha abbandonato Fare Verde. Anche oggi, con l’ultimo Ministro la tradizione continua.

Siamo ecologisti “romantici” diceva alle assemblee. Qualcuno se ne accorse, e definì addirittura Fare Verde come una associazione “Amish”.
Paolo ci ha insegnato a spendere una parte del nostro tempo e delle nostre risorse in volontariato, per agire in prima persona in difesa della Natura, ma anche per costruire relazioni umane non mediate dal denaro.
Volontariato per Paolo non significava mancanza di serietà, puntualità e professionalità. “Il campo non è una vacanza” era il monito per chi preparava zaino e sacco a pelo per andare una settimana in un rifugio senza elettricità e senza acqua corrente, a svolgere un servizio antincendio a difesa dei monti di Formia.

Tra gli ambientalisti italiani che hanno avuto il piacere di conoscerlo era stimato e apprezzato per la sua radicalità costruttiva, la sua tenacia, la sua onestà intellettuale, la sua coerenza e la sua competenza in tema di rifiuti.
Con Michele Boato lavorò alla campagna “risorse e rifiuti”, producendo uno dei primi studi sull’impatto ambientale del consumo di acqua minerale in bottiglia.
All’ARPA Lazio, di cui fu vicedirettore, con Bruno Placidi, produsse uno studio per un progetto-pilota da realizzare con la Provincia di Roma: il latte della centrale di Roma in vuoto a rendere per bar, alberghi e ristoranti. Il vuoto a rendere era uno dei suoi punti programmatici.
E poi la battaglia per liberare le nostre spiagge dai bastoncini cotonati nettaorecchie, con l’approvazione di una legge che metteva al bando quelli non biodegradabili, e le campagne per il compostaggio.

Da Montalto di Castro Paolo è arrivato in Kosovo. Prima con aiuti umanitari, erano i primi mesi dopo la guerra, poi con l’educazione, la formazione e il sogno di superare il pregiudizio etnico esacerbato da una guerra cruenta e sanguinaria.
Centinaia di bambini serbi e albanesi hanno frequentato i corsi di lingua italiana e di educazione ambientale organizzati da Fare Verde in Kosovo. Altrettanti sono venuti in vacanza in Italia dove, con giochi, animazione e socializzazione, si confondevano fino a non farci capire più chi fosse il serbo e chi l’albanese.
In Kosovo Paolo ci è andato per 6 anni consecutivi, molte volte all’anno. Dopo 6 anni una leucemia ce lo ha portato via. Aveva 44 anni. È morto il 25 marzo 2005. Era Venerdì Santo.

Non sapremo mai se l’uranio impoverito con il quale è stato bombardato il Kosovo ha contribuito a scatenare la malattia di Paolo. Ma sappiamo per certo che l’uranio impoverito è una delle pericolose scorie che ci lascia il nucleare “civile”.
È anche per questo che torneremo sulle strade di Montalto con i nostri striscioni e con Paolo nel cuore. È anche per questo che ci batteremo con tutte le nostre forze per fermare il nucleare.

Tra Montalto di Castro e il Kosovo c’è la vita di Paolo. Troppo breve e troppo intensa. Dopo Paolo c’è il suo esempio da seguire. Avanti, amici. L’ambiente non può attendere.

2012

Immersi nella Natura per ritrovare in noi lo Spirito di Paolo

Quest’anno ci siamo incontrati per ricordare Paolo Colli sabato 24 e domenica 25 marzo 2012. Siamo stati ancora una volta bene insieme, abbiamo riso, scherzato e abbiamo continuato a prendere in giro il nostro Paolo come facevamo ad ogni campo estivo e ad ogni assemblea. Perchè il suo sorriso potesse continuare a splendere sui volti di tutti noi.

Paolo Colli è stato un fratello per molti di noi. Avendo iniziato il nostro cammino ecologista quando eravamo poco più che ventenni, siamo letteralmente cresciuti insieme. Tutto ciò che siamo oggi e il nostro modo di fare ecologia portano l’impronta di Paolo. Semplicemente perchè tra di noi Paolo è sempre stato quello capace di donarsi più di ogni altro. La sua impronta la ritroviamo nella scelta di Fare Verde di basarsi sul volontariato, in quella di non avere sponsor, nel rifiuto di avere padrini politici, nell’essere pronti allo stesso modo a lavare i piatti per tutti ai campi estivi e a stendere progetti di legge.

Sobrietà negli stili di vita, radicalismo costruttivo e propositivo, capacità di donarsi e di condividere in una comunità il proprio impegno, responsabilità e senso del dovere, studio, approfondimento e creatività erano i tratti distintivi di Paolo che rivivono ogni giorno in ogni singolo volontario di Fare Verde. Anche in quelli che Paolo non l’hanno mai conosciuto.

Paolo continua a camminarci a fianco. Era con noi quando abbiamo è esplosa la nostra gioia per la storica vittoria referendaria contro il nucleare. Ci guarda mentre nelle scuole insegnamo ai bambini che si può vivere bene senza sprecare risorse preziose. Suda insieme a noi quando d’estate andiamo a lavorare gratis per conservare intatti i nostri boschi. Ci sostiene quando portiamo via dalle spiagge sacchi pieni di rifiuti. Paolo continua a vivere ogni giorno in Fare Verde, in questa nostra piccola splendida comunità di persone.

In raccoglimento, mentre il ricordo di Paolo ancora una volta ci scalda

Cornamuse all'alba. Sono per Paolo.

Momento conviviale. Per condividere ricordo e progetti.

Primavera. La Natura ci ricorda che è ora di rimettersi al lavoro.

Programma

Sabato 24 marzo 2012

  • in mattinata, arrivo e sistemazione
  • ore 13:00, pranzo
  • nel pomeriggio, comunicazioni sulle attività associative in corso e passeggiata nel castagneto
  • ore 20:00 cena
  • dopo cena, momento conviviale e comunitario

Domenica 25 marzo

  • ore 11:00 S. Messa presso la cappella della Comunità Pane e Parola
  • ore 13:00 pranzo
  • nel pomeriggio, partenze

Sistemazione:
Alloggeremo in uno splendido casale immerso nel verde dell’associazione onlus “Pane e Parola”. Ci sono le coperte, bisogna portarsi da casa lenzuola o sacco a pelo. Per i pasti, si prega di portare il proprio tovagliolo di stoffa. Il cibo sarà da filiera corta, acquistato da produttori locali. La cucina è autogestita e sono previsti turni di corveé. Il consumo di carne sarà limitato al solo pranzo della domenica.

Quota di partecipazione:
Per dormire verseremo 10,00 euro a persona. Per i pasti, faremo una cassa comune per fare la spesa, versando 5,00 euro a persona per ogni pasto. I bambini sotto i 10 anni pagano la metà. Sono previsti 3 pasti: pranzo e cena di sabato, pranzo di domenica.

Come arrivare:

  • In treno: stazione di Valmontone, poi bus COTRAL per San Vito Romano (Orari su trenitalia.it + www.cotralspa.it)
  • In Bus da roma: Autolinee COTRAL da Osteria del Curato (Metro Anagnina) oppure Ponte Mammolo (Metro Ponte Mammolo)
  • In auto dalla A24 – Roma-L’Aquila: uscita Castelmadama, a destra via Empolitana seguire indicazioni per San Vito Romano (Km 19)
  • In auto dalla A1 – Roma-Napoli: uscita Valmontone, proseguire per Genazzano, quindi per San Vito Romano (Km 20)
  • In auto senza pedaggi: via Tiburtina fino a Tivoli poi prendere l’Empolitana 1^ (Km 25 da Tivoli) oppure via Prenestina o via Casilina, fino a Palestrina e proseguire per San Vito Romano (Km 18 da Palestrina).

Il casale in cui alloggeremo si trova sulla Strada Provinciale 62a che collega San Vito Romano a Bellegra, a 2,8 km dalla rotonda di San Vito Romano.

Scarica le indicazioni stradali per l’incontro per Paolo 2012 in formato PDF


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