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Compostaggio: dai rifiuti, terra fertile.

 

Se non riduciamo i rifiuti e se non ricicliamo il più possibile, discariche e inceneritori non basteranno mai. Il compostaggio dei rifiuti organici è la forma di riciclaggio più semplice ed ecologica. Tanto da poterlo fare anche nel proprio giardino.

Il 35% dei rifiuti che si producono in città è rappresentato da materiale organico: fondi di caffè, bucce di frutta e verdura, gusci di uova, pane raffermo, sfalci di erba, foglie secche, potature, scarti di mense, ristoranti e mercati ortofrutticoli.
Si tratta di scarti biodegradabili: in condizioni ottimali, alcuni batteri presenti in natura possono decomporre questi materiali in sostanze semplici che possono essere facilmente assorbite dal terreno.
Ma questi scarti sono anche putrescibili: in condizioni non ottimali vanno in putrefazione producendo liquidi e odore nauseabondo.

I problemi.

Ogni anno in Italia nelle nostre città produciamo più di 10 milioni di tonnellate di scarti organici. Solo un terzo di questo enorme quantitativo di sostanza organica viene recuperato attraverso la raccolta differenziata. La restante parte è destinata alle discariche.
In discarica i materiali organici producono metano, uno dei gas responsabili del riscaldamento del pianeta – ancora più pericoloso della CO2 perchè più opaco.
Nelle discariche i liquidi prodotti dai materiali organici si mescolano, invece, con altre sostanze formando il percolato, un liquido altamente inquinante che, se non correttamente intercettato e smaltito, penetra nel terreno inquinando le falde acquifere oppure scivola in torrenti e corsi d’acqua.

Allo stesso tempo, a causa di decenni di disboscamenti, agricoltura e pascoli  intensivi, gran parte dei terreni italiani è in via di desertificazione e sta progressivamente perdendo la sua storica fertilità.
Per desertificazione si intende una presenza di sostanze organiche e nutritive nel terreno inferiore al 5%: questo fenomeno interessa circa un terzo dei terreni agricoli italiani. Ciò significa che in molti casi, quei terreni non sono più in grado di produrre senza la protesi artificiale dei fertilizzanti chimici.

La soluzione.

Il compostaggio è la forma di riciclaggio più semplice ed economica poiché riproduce in maniera controllata e accellerata il naturale processo di degradazione degli scarti organici in terriccio fertilizzante.


Il compost che si ottiene negli impianti industriali di compostaggio, oppure nel proprio giardino attraverso pratiche di compostaggio domestico, é un terriccio ricco di elementi nutritivi ottenuto dalla trasformazione dei rifiuti organici ad opera di batteri. Il compost é, quindi, un ammendante organico ottenuto con processi interamente naturali che può essere impiegato per usi agricoli o florovivaistici.

Fare Verde promuove la raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti urbani e il compostaggio perché:

  • ciò permette di raggiungere elevate percentuali di raccolta differenziata (70/80%): i soli scarti umidi rappresentano più di un terzo dei rifiuti prodotti in ambito urbano;
  • le elevate percentuali di raccolta differenziata, garantite dalla separazione della frazione organica, riducono il bisogno di realizzare nuove discariche ed inceneritori;
  • con il compostaggio si evitano i problemi ambientali provocati dal conferimento degli scarti organici nelle discariche esistenti: cattivi odori, emissioni di metano in atmosfera e dispersione di percolato nel terreno;
  • il compostaggio permette di restituire alla terra le sostanze nutritive sottratte con le attività agricole;
  • negli impianti industriali di compostaggio il metano liberato dai rifiuti organici in decomposizione può essere “catturato” ed utilizzato come fonte energetica pulita e rinnovabile. Dopo l’estrazione del metano, la materia organica può ancora essere usata come fertilizzante.

Iniziative di Fare Verde per il compostaggio:

  • dal 2000, Giornata nazionale per il compostaggio: distribuzione gratuita ai cittadini di sacchetti di compost per la cura delle piante in vaso – nel 2007, in più di 110 piazze;
  • nel 2006, Accordo programmatico per la promozione del compost di qualità in agricoltura, siglato da Fare Verde, Consorzio Italiano Compostatori e Coldiretti;
  • laboratori di compostaggio per le scuole primarie e secondarie di primo grado;
  • attivazione di compostiere didattiche presso edifici scolastici;
  • campagne di informazione ai cittadini per favorire la realizzazione di impianti industriali di compostaggio;
  • campagne di informazione in occasione dell’avvio di raccolte differenziate “porta a porta”;
  • progettazione e attivazione di programmi di compostaggio domestico;
  • consulenza ai Comuni per la realizzazione di centri di compostaggio comunale per gli scarti derivanti dalla manutenzione del verde pubblico;
  • partecipazione a audizioni e attività parlamentari per l’introduzione di norme a favore della raccolta differenziata della frazione organica e la diffusione del compostaggio.

Per saperne di più, scarica i materiali informativi di Fare Verde:

Per promuovere la raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti urbani, il compostaggio e la produzione di biogas, Fare Verde collabora stabilmente con:

Fare Verde è a disposizione di Amministratori locali, cittadini, scuole comitati e associazioni locali per offrire supporto a iniziative per la raccolta differenziata della frazione organica e il compostaggio: tel/fax 06 700 5726 – email: info[AT]fareverde.it (sostituire [AT] con @)

 

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