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Mense scolastiche a “rifiuti zero”

 

Per Fare Verde la corretta gestione dei rifiuti inizia dalla loro drastica riduzione. Affrontare il tema della prevenzione dei rifiuti negli edifici scolastici rappresenta una azione di primaria importanza per la ricaduta che essa può avere in termini di comunicazione e informazione nei confronti delle famiglie. 

Il problema.

Gran parte delle mense scolastiche italiane servono i pasti in stoviglie di plastica usa e getta. Ciò produce un enorme quantitativo di rifiuti non riciclabili: tranne rare eccezioni, le stoviglie in plastica usa e getta non possono essere raccolte in modo differenziato poichè non vengono accettate dai consorzi obbligatori per il riciclaggio della plastica.
Per gli Enti Locali, l’utilizzo di stoviglie usa e getta nelle mense scolastiche si traduce in un aggravio di costi per il loro smaltimento in discarica o negli inceneritori.
Si tratta, infine, di una pratica diseducativa, oltre che insostenibile dal punto di vista ambientale: con l’utilizzo di stoviglie monouso i bambini vengono abituati fin da piccoli all’utilizzo di prodotti usa e getta.

La soluzione.

I Comuni italiani possono attivare progetti per l’eliminazione delle stoviglie usa e getta nelle mense scolastiche sostituendole con piatti, posate e bicchieri lavabili e installando una lavastoglie industriale per il lavaggio delle stoviglie riutilizzabili.
Piatti e bicchieri lavabili possono essere quelli tradizionali – di ceramica e di vetro – oppure possono essere di materiale plastico leggero, colorato e infrangibile.
Le lavastoviglie industriali prevedono appositi cestelli e cicli velocissimi di lavaggio per facilitare il lavoro degli operatori.

L’attivazione di una compostiera didattica per il compostaggio in loco degli scarti di cucina e la somministrazione di acqua di rubinetto – appositamente filtrata ove fosse necessario – possono contribuire a chiudere il cerchio e realizzare una mensa scolastica a “rifiuti zero”.

Oltre alla salvaguardia dell’ambiente il progetto prevede risparmi economici da parte dell’Amministrazione Comunale che possono raggiungere cifre ragguardevoli: l’Ente Locale a fronte della spesa iniziale per l’acquisto delle stoviglie lavabili e della lavatrice industriale ottiene un risparmio dato dalla mancanza dell’ acquisto giornaliero dei kit di plastica (in media 0,20 euro cad.) e del costo di smaltimento dei rifiuti in discarica (variabile a seconda dei Comuni) per i 40 grammi di ciascun kit usa e getta.
Dove ne ricorrano le condizioni, il risparmio conseguito può essere investito in stipendi per il personale addetto al lavaggio delle stoviglie con la creazione di nuovi posti di lavoro a fronte di una considerevole riduzione dei rifiuti.

Ricordiamo che il D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006, Parte Quarta “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” ed in particolare l’art. 179  dispone che le pubbliche amministrazioni debbano perseguire in via prioritaria iniziative dirette a favorire la riduzione e la prevenzione della produzione e della nocività dei rifiuti.
Quindi la riduzione dei rifiuti è un compito preciso del Comune come enunciato nelle leggi sopra menzionate. Per questo motivo Fare Verde invita le giunte comunali ad adottare atti amministrativi che obblighino le scuole e le eventuali imprese che gestiscono le mense scolastiche ad utilizzare stoviglie lavabili e, con eccezioni sporadiche e motivate, ad utilizzare stoviglie usa e getta biodegradabili.

Alcune mense a “rifiuti zero” realizzate grazie a Fare Verde:

Comune di Cave (Roma)
Il Comune di Cave dal 2010 ha avviato il  progetto che riguarda la mensa scolastica comunale, dove piatti e posate in plastica usa e getta sono stati sostituiti da piatti e posate lavabili. Ogni giorno circa 1.600 piatti e 2.400 posate in plastica non finiscono più nella pattumiera, ma in una lavastoviglie industriale acquistata dall’amministrazione comunale.
Per i circa 800 pasti al giorno serviti dalla mensa scolastica di Cave, Fare Verde ha stimato una spesa mensile compresa tra i 3.200 e i 4.800 euro per l’acquisto di piatti, bicchieri e posate usa e getta. I soldi prima impiegati per l’acquisto di materiale destinato al cassonetto, servono oggi a coprire i costi per il personale addetto alla raccolta di piatti e posate e relativo lavaggio. Il progetto ”mensa rifiuti zero” è, quindi, la dimostrazione pratica di come la riduzione dei consumi sia oggi la sola strada percorribile per creare nuova occupazione.
Un ulteriore risparmio per le casse comunali è generato dal mancato conferimento di rifiuti in discarica. Fare Verde ha calcolato circa 1 tonnellata di rifiuti in meno al mese eliminando l’usa e getta. Si tratta di un risparmio prezioso per le Amministrazioni Pubbliche sempre più a corto di fondi.
Infine, c’è un aspetto non trascurabile dell’iniziativa, quello educativo. La sostituzione dei piatti usa e getta con piatti lavabili è stata l’occasione per spiegare ai bambini il valore della conservazione delle risorse naturali attraverso il riuso degli oggetti e la riduzione dei rifiuti.
La nuova mensa ”rifiuti zero” del Comune di Cave ha servito i primi pasti in piatti lavabili lunedì 20 settembre 2010.

Comune di Castel San Pietro Romano (Roma)
Anche nel Comune di Castel San Pietro Romano grazie a Fare Verde da Novembre 2011 gli alunni della Scuola Jacopone da Todi tutti i giorni utilizzano piatti, posate e bicchieri lavabili. E non solo, è stato anche eliminato il tovagliolino di carta, infatti ciascun bambino porta da casa il suo tovagliolino di stoffa.
Nella scuola, dove ogni giorni mangiano 60 bambini, si andranno a risparmiare quasi 2000 euro ogni anno solo per l’acquisto del kit usa e getta a cui si aggiunge il costo per lo smaltimento in discarica.
Presso la stessa scuola è stata installata anche una compostiera per il riciclaggio in loco degli scarti di cucina.

 

Fare Verde Onlus mette a disposizione dei Comuni la propria esperienza, per:

  • l’analisi tecnico-economica dell’iniziativa (quantificazione dei risparmi economici ed ambientali);
  • l’assistenza tecnica nell’acquisto delle attrezzature (lavastoviglie industriale e stoviglie lavabili);
  • l’assistenza burocratica per la predisposizione dei necessari atti amministrativi: delibere, capitolati d’appalto, regolamenti;
  • il coinvolgimento nel progetto della eventuale impresa che gestisce la mensa scolastica (in caso di appalti in corso);
  • il coinvolgimento nel progetto del personale docente e non docente della scuola, attraverso specifici momenti di formazione sulla corretta gestione dei rifiuti;
  • la realizzazione di percorsi di educazione ambientale rivolti agli alunni della scuola, per la promozione di una corretta gestione dei rifiuti a partire dalla loro drastica riduzione;
  • piano di comunicazione per la diffusione dei risultati conseguiti, incluse attività di ufficio stampa

Fare Verde è a disposizione di Amministratori locali, scuole, comitati e associazioni di genitori per la realizzazione di mense a “rifiuti zero”: tel/fax 06 700 5726 – email: info[AT]fareverde.it (sostituire [AT] con @)



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