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24 anni da Chernobyl, Fare Verde: la battaglia antinucleare non sia di parte

Comunicato inviato il 26-04-2010

In occasione del 24° anniversario dell'incidente di Chernobyl, Fare Verde si è fatta promotrice insieme ad altre 14 associazioni ambientaliste italiane tra le quali Amici della Terra, Greepeace, Legambiente e WWF, di un appello per dare vita ad uno schieramento ampio e trasversale che metta in discussione il programma nucleare italiano.
"Il ritorno del nucleare in Italia è un impegno estremamente importante in termini economici e ambientali - afferma Massimo De Maio, presidente di Fare Verde - e non si può affrontare per slogan, con toni da campagna elettorale, come è stato fatto finora o, peggio, in un clima di contrapposizione tra destra e sinistra. Sappiamo che ci sono anche esponenti del centrodestra che sono critici rispetto al programma nucleare del Governo. Li invitiamo a partecipare ad un confronto serio e non ideologico. L'accellerazione del Governo italiano su questo tema, in assenza di un approfondito dibattito nel Paese, è estremamente preoccupante".
"Tornare fuori tempo massimo al nucleare - continua De Maio - significa fare scelte che coinvolgeranno molte generazioni di Italiani. Per questo, insieme alle altre associazioni che hanno firmato l'appello "Fermiamo il nucleare, non serve all'Italia", ci appelliamo alla coscienza dei Parlamentari italiani e chiediamo loro di impegnarsi, a prescindere dalla propria collocazione politica, per fare in modo che il Governo riveda la politica energetica dell'Italia. Se la battaglia antinucleare diventa la battaglia di una sola parte politica, abbiamo perso tutti".
"Quella antinucleare - afferma De Maio - non può essere neanche solo la battaglia dei cittadini che vivono nei territori interessati dalla realizzazione di nuove centrali atomiche. Auspichiamo che tutti gli Italiani siano coinvolti in una scelta così importante per il futuro energetico del nostro Paese".
"In una fase di profonda crisi economica - conclude De Maio -  non possiamo sprecare tempo e risorse in tecnologie obsolete come il nucleare francese. Occorre concentrarsi sulla razionalizzazione dei consumi energetici e sulla diffusione delle energie rinnovabili, anche per gli effetti immediati che queste politiche hanno sia nella lotta al riscaldamento del pianeta che nella creazione di nuovi posti di lavoro".

Il testo dell'appello "Fermiamo il nucleare, non serve all'Italia" può essere letto sul sito www.fareverde.it

L'appello è stato firmato da: Accademia Kronos, Associazione Ambiente e Lavoro, Associazione Mediterranea per la Natura, Fare Verde, Forum Ambientalista, Greenpeace, Italia Nostra, Jane Goodal Italia, Lav, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Pro Natura, Vas, Wwf

Per informazioni:
info@fareverde.it - 393 90 50 251

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