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Nucleare: il Governo insiste e decreta ancora ?misure urgenti in materia di energia? |
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Notizia del 21-07-2010 |
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L’8 Luglio scorso è stato emanato il decreto legge n.105 avente ado ggetto “misure urgenti in materia di energia”, quale risposta alla sentenza della Corte Costituzionale del 17 giugno scorso che accoglieva il ricorso delle regioni contro il Governo su fondamentali questioni della reintroduzione del nucleare in Italia.
Il decreto legge è di una gravità estrema sul piano politico-istituzionale perché continua la strategia della imposizione. Una scelta pesantissima, che va contro la maggioranza di una volontà popolare che si espresse nel referendum dell'87 o che viene spressa oggi anche dalla maggioranza delle Regioni. Vogliono imporre questa scellerata e ingiustificata scelta del nucleare con una successione di colpi di mano in caotiche, confusionarie leggi omnicomprensive in totale assenza di una discussione vera, con un conseguente voto oculato sulla specificità della questione, in disprezzo totale delle funzioni democratiche ec ritiche del Parlamento.
Il Decreto dell'8 luglio ripropone, accentuandole ulteriormente, le stesse cose che erano state contestate dalle Regioni ed accolte dalla Corte Costituzionale relativamente alla mancata intesa tra Governo centrale e Regioni e nomina dei commissari straordinari.
La motivazione della decretazione di urgenza rispetto all’iter normale della legge, che avrebbe significato una discussione di merito nei due rami del Parlamento, sta nella premessa: “ Ritenutala straordinaria necessità ed urgenza di emanare provvedimenti riguardanti interventi urgenti ed indifferibili, connessi alla trasmissione, alla distribuzione e alla produzione di energia, che rivestono carattere strategico nazionale, nonché riguardanti l'avvio dell'Agenzia per la sicurezza nucleare e il completamento del riassetto delle partecipazioni societarie dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A.”
Eppure la Corte nel dispositivo di accoglimento del ricorso delle Regioni dice “In concreto, però, quando un simile spostamento di competenze è motivato con l’urgenza che si ritiene necessaria nell’esecuzione delle opere, esso deve essere confortato da valide e convincenti argomentazioni”
Ci chiediamo allora e ancora una volta
"Dove sono queste argomentazioni?
Perché non possiamo avere un confronto chiaro con i nostri governanti?
Forse perché non hanno argomenti?!”
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