Intervento di Cinzia Negri alla Camera dei deputati durante il convegno suIl’energia idroelettrica in Italia
“Buongiorno a tutti, Oggi voglio parlarvi di un tema cruciale per il nostro futuro e per la sostenibilità ambientale: l’energia idroelettrica” – introduce così l’argomento durante il proprio intervento Cinzia Negri, Pres. Fare Verde Lazio – che poi prosegue: si tratta di una fonte rinnovabile che sfrutta l’energia dell’acqua per generare elettricità, una tecnologia che ha radici antiche e che ancora oggi rappresenta una delle soluzioni più efficaci per la produzione di energia pulita.

Durante lo svolgimento dell’evento è stato proiettato un video in memoria di Paolo Colli storico fondatore di Fare Verde:
GLI ASPETTI TRATTATI DURANTE IL PROPRIO INTERVENTO DA CINZIA NEGRI:
L’energia idroelettrica: una fonte millenaria L’uso dell’energia idroelettrica risale all’antichità: gli Egizi e i Greci furono tra i primi a sfruttare la forza dell’acqua per azionare mulini. Successivamente, i Romani perfezionarono questa tecnologia con la costruzione di straordinari acquedotti che consentivano di trasportare e gestire le risorse idriche con grande efficienza. Con il tempo, l’evoluzione tecnologica ha permesso di trasformare questa energia potenziale in una delle principali fonti di produzione di elettricità a livello mondiale. Oggi, le centrali idroelettriche utilizzano dighe, condotte forzate e turbine per convertire la forza dell’acqua in energia meccanica e, successivamente, in energia elettrica.
L’importanza dell’energia idroelettrica oggi L’energia idroelettrica è la fonte rinnovabile più utilizzata al mondo e svolge un ruolo fondamentale nella transizione energetica verso un sistema più sostenibile. Questo tipo di energia presenta numerosi vantaggi:
- È rinnovabile e non si esaurisce nel tempo, a differenza delle fonti fossili.
- Non produce emissioni di gas serra, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico.
- Garantisce un’elevata efficienza energetica.
- Può essere utilizzata per stabilizzare la rete elettrica, grazie alla possibilità di modulare la produzione in base alla domanda.
La situazione in Italia L’Italia ha una lunga tradizione nell’uso dell’energia idroelettrica e ancora oggi rappresenta la principale fonte rinnovabile del nostro Paese. Il settore idroelettrico italiano produce circa il 41% dell’energia complessiva rinnovabile necessaria al Paese, una percentuale significativa che contribuisce a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e dalle importazioni energetiche.
A livello europeo, l’Italia si colloca al quarto posto per energia idroelettrica generata, un risultato importante che testimonia il grande potenziale del nostro territorio, ricco di fiumi e bacini idrici adatti alla produzione di energia.
L’impatto ambientale dell’energia idroelettrica Nonostante i suoi numerosi vantaggi, l’energia idroelettrica non è priva di impatti ambientali. La costruzione di grandi dighe e bacini artificiali può causare alterazioni significative negli ecosistemi fluviali e terrestri.
- Alterazione degli ecosistemi fluviali: la deviazione dell’acqua modifica il flusso naturale dei fiumi, influenzando la fauna e la flora locali.
- Riduzione della biodiversità: molte specie ittiche risentono della frammentazione degli habitat e della difficoltà di risalire i corsi d’acqua.
- Dissesto idrogeologico: la costruzione di dighe può alterare la stabilità del terreno, aumentando il rischio di frane o terremoti indotti.
- Evaporazione dell’acqua: nei climi più caldi, i bacini artificiali possono subire perdite d’acqua a causa dell’evaporazione, riducendo la disponibilità idrica per altri usi.
Come rendere più sostenibile l’idroelettrico? Per ridurre l’impatto ambientale dell’energia idroelettrica, è fondamentale adottare strategie di mitigazione e tecnologie innovative:
- Mini-idroelettrico: la costruzione di piccoli impianti idroelettrici riduce l’impatto sugli ecosistemi locali rispetto alle grandi dighe.
- Migliore gestione dei bacini idrici: garantire un rilascio controllato dell’acqua per preservare la fauna e la flora.
- Turbine ecologiche: l’uso di turbine progettate per ridurre la mortalità dei pesci può favorire la biodiversità.
- Scale di risalita per i pesci: sistemi che consentono alla fauna ittica di superare le dighe e ripristinare i loro habitat naturali.
- Potenziamento delle altre fonti rinnovabili: combinare l’idroelettrico con solare ed eolico per ridurre la necessità di nuove infrastrutture invasive.
Chi dovrebbe gestire gli impianti idroelettrici? La gestione degli impianti idroelettrici è un aspetto cruciale per garantire sia un’efficiente produzione di energia sia la tutela ambientale. Idealmente, questi impianti dovrebbero essere gestiti da enti pubblici o aziende private con una forte regolamentazione da parte dello Stato per assicurare trasparenza e sostenibilità.
- Collaborazione tra pubblico e privato: la sinergia tra istituzioni e aziende può garantire un equilibrio tra produzione energetica ed ecosistemi.
- Monitoraggio ambientale costante: enti indipendenti dovrebbero valutare l’impatto ambientale delle centrali idroelettriche e suggerire misure di miglioramento.
- Investimenti in innovazione: il settore pubblico dovrebbe incentivare la ricerca su tecnologie più sostenibili e meno impattanti.
- Coinvolgimento delle comunità locali: le popolazioni interessate dalla presenza di impianti idroelettrici dovrebbero essere parte attiva nelle decisioni, garantendo uno sviluppo equilibrato.
“L’energia idroelettrica rappresenta una risorsa fondamentale per il futuro energetico dell’Italia e del mondo intero. Il nostro Paese ha il dovere di continuare a investire in questa tecnologia, migliorandone l’efficienza e riducendone l’impatto ambientale. La transizione verso un sistema energetico sostenibile è una sfida che richiede l’impegno di tutti: istituzioni, aziende e cittadini. Solo attraverso un uso responsabile delle risorse e un forte investimento nelle energie rinnovabili potremo garantire un futuro più pulito e sicuro per le generazioni a venire.” – conclude Cinzia Negri ringraziando per l’attenzione e restando a disposizione per eventuali domande.


