Fare Verde, rappresentata da Lara Mignemi e Andrea Catalini, è stata audita dal Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, presso il MASE.

L’incontro è stato richiesto perché la lotta per la difesa del verde pubblico in cui siamo impegnati deve passare necessariamente per profonde riforme legislative. Andrea Catalini ha portato all’attenzione le criticità riguardanti i tagli e le cosiddette “riqualificazioni” che stanno caratterizzando molteplici parchi e viali alberati delle città italiane, con conseguente distruzione di ecosistemi che prima di essere un patrimonio della cittadinanza sono soggetti da difendere in quanto impossibilitati a farlo da soli; a tal riguardo è fondamentale l’istituzione di portali trasparenti, facilmente consultabili dalla cittadinanza, che espongano lo stato attuale delle alberature urbane e qualsiasi intervento di modifica che le amministrazioni locali intendano operare nel prossimo futuro. Mentre Lara Mignemi ha focalizzato l’attenzione sulla Riserva Naturale statale del litorale romano e sulla necessità di salvaguardare una specie iconica come il pinus pinea, richiedendo al ministero un maggiore sforzo di vigilanza sulle nuove messe a dimora, spesso dimenticate senza le cure necessarie per la loro sopravvivenza.

Abbiamo seguito le relazioni tecniche di Maria Chiara Pastore, professoressa di Architettura del Politecnico di Milano, riguardo delle nuove e pratiche linee guida per il piano del verde pubblico; Barbara Negroni, rappresentante CONAF all’interno del Comitato, che ha portato all’attenzione dei lavori le linee guida per la valutazione e la gestione del rischio arboreo in ambito urbano e periurbano in fase di rielaborazione dal CONAF; Silvia Brini e Anna Chiesura di ISPRA.

È tempo di una nuova svolta nella gestione del verde pubblico, per recuperare la centralità del Creato nelle nostre vite e allontanarci il più possibile dalle città minerali. Fare Verde è pronta a dare forza a questo nuovo corso.

In tal senso, accogliamo con favore l’ipotesi di revisione, avanzata dal presidente Visconti, della legge 10/2013 in materia di verde pubblico, rilancio dei carabinieri forestali e dei servizi giardini, e tutela delle alberature monumentali, inasprimento di pene per chi causa danni al verde pubblico, danneggiando a tutti gli effetti un’infrastruttura di proprietà del popolo.